KICK OFF-MEETING – concluded – Il Kick-off meeting ha permesso ai partner di coordinarsi dal punto di vista amministrativo e tecnico, permettendo l’avvio di tutte le attività previste dal Progetto. In questa occasione, la Task Force Tecnica del progetto ha definito il cronoprogramma di attività, avviando il coordinamento delle Azioni da attuarsi sino al 2016, e valutando eventuali criticità. Il Kick-off meeting si è svolto il 5 novembre 2014, presso la sede della Regione Umbria.

PREPARAZIONE DELLA PARTE LEGALE E AMMINISTRATIVA PER IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO –  concluso – Si tratta di una Azione di supporto tecnico-amministrativo alle altre Azioni di Progetto, che ha permesso, nelle primissime fasi di Progetto, di concludere gli accordi finanziari tra ISPRA, beneficiario coordinatore, e gli altri partner. Essa affiancherà tutte le altre Azioni di Progetto per supportarle nell’espletamento delle procedure amministrative.

DEFINIZIONE DELLA DISTRIBUZIONE E CONSISTENZA DELLA POPOLAZIONE DI SCOIATTOLO GRIGIO IN UMBRIA – concluso – Capire la distribuzione e l’effettivo numero di scoiattoli grigi presenti, oltre a mappare le aree in cui le due specie convivono, nonché definire eventuali aree in cui il rosso non è più presente, è il punto imprescindibile di partenza per tutte le future azioni gestionali di rimozione dello scoiattolo grigio, e conseguentemente, di conservazione dello scoiattolo rosso.
Nell’ambito dell’Azione, nel mese di marzo 2015 sono stati organizzati due corsi formativi, a cui hanno partecipato personale della Polizia Provinciale, del Corpo Forestale dello Stato, volontari di associazioni, Guardie ecologiche volontarie, ai quali sono state fornite informazioni sulla biologia delle due specie di scoiattolo, il loro rapporto competitivo, gli elementi chiave per riconoscerle e il ruolo che ciascun cittadino può svolgere nel progetto. Il materiale del corso è disponibile nella sezione del sito “Che cosa si può fare per il progetto“. A marzo 2015 è partito il lavoro di campo volto a definire l’effettiva distribuzione dello scoiattolo grigio in Umbria ed a fornire una stima della consistenza della popolazione.

Secondo i primi dati sulla presenza scoiattolo grigio in Umbria emerge che la maggior parte di scoiattoli grigi è distribuita in una zona centrale di 3,4 km2, ma complessivamente la sua presenza si estende in un’area molto più grande di circa 35 km2. Il campionamento realizzato attraverso la metodologia dell’osservazione diretta, è stata condotta principalmente nella zona centrale della distribuzione scoiattolo grigio e in una zona cuscinetto intorno alla zona di nucleo. Nel complesso, con questa metodologia abbiamo esaminato una superficie di circa 13,5 km2 e abbiamo ottenuto una stima di 1510 individui (numero minimo di scoiattolo grigio presente). In queste zone la distribuzione di scoiattoli rossi non è omogenea e la maggior parte dei loro avvistamenti è stata rilevata ai margini della gamma scoiattolo grigio. Secondo i dati raccolti, abbiamo stimato che solo 112 scoiattoli rossi (numero minimo) erano ancora presenti nella stessa area 13,5 km2.

Al fine di verificare la presenza dello scoiattolo grigio anche nelle zone periferiche, abbiamo stabilito un protocollo diverso, basato su calcolo adattativo, strategia di campionamento interattiva, adottando diverse metodologie di campionamento (osservazione diretta degli animali, la macchina fotografica-trapping e di campionamento con i capelli-tubi) . Questi dati hanno permesso di verificare la presenza delle specie aliene nel nuovo spazio, periferico situato a nord-est della città di Perugia. Nel complesso, i dati raccolti nell’ambito di questa azione, che è stata completata nel mese di dicembre 2015, ha confermato che, in 15 anni dalla sua prima segnalazione nel Centro Italia, lo scoiattolo grigio ha avuto un impatto rilevante sul scoiattolo rosso autoctono.
Anche se l’azione è in realtà completata, il monitoraggio delle specie di scoiattolo continuerà in altre azioni del progetto, ed è ancora possibile inviare segnalazioni su avvistamenti di scoiattolo seguendo le linee guida fornite nella sezione del sito “Che cosa si può fare per il progetto“.

 

INDAGINE SOCIOLOGICA: PERCEZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA SU SCOIATTOLI E BIODIVERSITA’ – concluso Il progetto ha previsto una specifica azione per analizzare e valutare la percezione dell’opinione pubblica sulla presenza dello scoiattolo grigio, sui rischi connessi alla perdita di biodiversità e l’atteggiamento verso le possibili soluzioni. Il sondaggio è stato affidato ad IPSOS, è svolto tra tra il 10 marzo e il 23 marzo 2015, su un campione di popolazione compresa tra i 18 e i 65 anni. Complessivamente sono state effettuate 1016 interviste sul campione nazionale, 501 Interviste sul campione regionale di cui 250 interviste fatte sul Comune di Perugia, 101 sul Comune di Corciano e 150 su altri comuni dell’Umbria. E’ utilizzata la metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview) per i campione nazionale e quella CATI (Computer Assisted Telephone Interview) per il campione regionale.

Dal sondaggio emerge che l’ambiente è una tematica che interessa una buona maggioranza degli intervistati (92%), che si informa principalmente tramite tv (78%) e web (69%). Sul territorio umbro si utilizzano anche canali più informali come il passaparola dei conoscenti ed il veterinario, che raccoglie citazioni analoghe alla radio. Sul tema delle specie alloctone: circa 2 intervistati su 3 dichiarano di conoscerle e, la quasi totalità degli intervistati ne cita almeno una (89%). La percezione più diffusa è che tali specie siano dislocate su tutto il territorio italiano. Una minore conoscenza riguardo la diffusione sul territorio si riscontra nel comune di Corciano e nel resto dell’Umbria.

Le specie aliene più riconosciute sono state la zanzara tigre, il punteruolo rosso e la tartaruga dalle orecchie rosse. Nel Comuni umbri l’attribuzione corretta dello scoiattolo grigio come specie alloctona è leggermente più alta rispetto al campione Nazionale (18% campione nazionale contro 35% Perugia, 32% Corciano e 27% resto Umbria); tuttavia permane una certa confusione tra le due specie, anche tra i comuni umbri. Gli intervistati sono tutti d’accordo nel dichiarare che la diffusione di queste specie alloctone determini conseguenze negative all’ambiente, in particolare i danni all’equilibrio ecologico, all’ecosistema ambientale, potenziale estinzione di altre specie e, non ultimo, la trasmissione di malattie; tutti temi particolarmente sentiti nei territori umbri.

La diffusione di notizie / informazioni che riguardano lo scoiattolo grigio è molto limitata sia nel campione nazionale che nel campione regionale. I comuni più interessati (Perugia e Corciano) sembrano leggermente più informati rispetto agli altri. La conoscenza degli effetti negativi legati alla diffusione dello scoiattolo grigio sono note solo ad un quarto del campione nazionale (26%) ed ancora meno tra i residenti nei territori di interesse. Gli effetti più citati spontaneamente sono quelli che riguardano la possibile scomparsa della specie autoctona e i possibili danni all’ecosistema.
Il rischio maggiore riscontrato è la minaccia alla sopravvivenza dello scoiattolo rosso; si rileva come gli Intervistati della Regione Umbria sentano questa minaccia più come un rischio per tutta l’Italia che per la propria regione, confermando la conoscenza superficiale del problema.

PREPARAZIONE PROTOCOLLO OPERATIVO DI INDAGINE SANITARIA – concluso – Quello sanitario non è certo un rischio emergenziale, ma è uno degli aspetti di cui tener conto, sia per quanto riguarda eventuali malattie che potrebbero passare dallo scoiattolo grigio allo scoiattolo rosso (ricordiamo che in Inghilterra il Poxvirus è un fattore che accelera il processo di sostituzione tra le due specie), sia per quanto riguarda eventuali zoonosi, ovvero quelle malattie in grado di passare dall’animale all’uomo. La distribuzione urbana dello scoiattolo grigio e la sua elevata confidenza nei confronti delle persone possono certamente facilitare la veicolazione di eventuali patologie da parte dello scoiattolo grigio. Per questo motivo, abbiamo istituito un protocollo di screening che è attualmente in corso per raccogliere informazioni dettagliate sullo stato di salute della popolazione scoiattolo grigio (Azione C.4).

PREPARAZIONE E DEFINIZIONE DEL PIANO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE U-SAVEREDS – concluso  – Piano di Comunicazione è finalizzato a gestire in maniera sistematica la strategia e le azioni di comunicazione, gli obiettivi, gli strumenti e i destinatari. E’ uno strumento trasversale e a disposizione di tutti i partner e documento fondamentale in quanto Guida da seguire e consultare periodicamente per una pianificazione ed implementazione efficace ed efficiente di tutte le attività di disseminazione previste. Data la durata significativa del progetto e la dinamicità del contesto in cui ci si muove il piano di comunicazione statico sarà affiancato dal piano di comunicazione dinamico, che, di anno in anno verrà implementato in base alle esigenze, le problematiche e le opportunità. Il Piano di comunicazione è uno strumento utile per superare l’attuale situazione di crisi derivante dallo “scontro in atto” tra sostenitori ed oppositori del progetto, accrescere il livello di consapevolezza della comunità locale, sensibilizzare la comunità locale sulle problematiche legate alla salvaguardia della biodiversità e la gestione delle specie aliene. Il Piano di Comunicazione si avvale dei seguenti strumenti:
logo e brand del progetto;
brochure cartacea;
libretto cartaceo illustrativo del progetto e degli obiettivi;
– 4 ROLL UP che descriveranno i principali scopi ed obiettivi;
– sito web;
– social network;
– newsletter;
– video reportage;
– ufficio stampa;
– gadget;
– incontri pubblici a carattere informativo rivolti a gruppi organizzati;
– layman’s report in inglese ed in italiano

a7AUTORIZZAZIONI PER LE OPERAZIONI GESTIONALI NELLE AREE PRIVATE – concluso – L’azione mira ad un pieno coinvolgimento dei cittadini soprattutto delle aree interessate al progetto. A questo proposito sono stati contattati i “grandi proprietari” della zona di Monte Malbe e Colle della Trinità e sono state inviate circa 3000 lettere. Sono stati organizzati inoltre incontri con i cittadini per piccoli gruppi o con il sistema “porta a porta” così da poter illustrare il progetto dettagliatamente e raccogliere contributi, domande, richieste di approfondimento. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per far si che lo scoiattolo rosso possa continuare a vivere nei boschi dell’Umbria. Se sei disponibile a farci operare le catture all’interno della tua proprietà puoi scrivere a help@usavereds.eu . Non esitare a scriverci, ti forniremo tutte le informazioni necessarie su come puoi esser d’aiuto.

REDAZIONE MIGLIORE STRATEGIA GESTIONALE – concluso – La Miglior Strategia Gestionale (MSG) descrive nel dettaglio le possibili opzioni gestionali per la rimozione delle popolazioni di scoiattolo grigio. Il documento contiene una parte di background sull’introduzione dello scoiattolo grigio in Italia, gli impatti causati, i rischi per il futuro, a cui fa seguito una parte di dettaglio sulla situazione umbra, dove si affrontano tutti gli aspetti, da quelli inerenti l’origine della popolazione alloctona, ai dati “storici”, fino alla definizione delle Unità Gestionali (UG), ovvero macro-aree omogenee per caratteristiche vegetazionali e/o di antropizzazione, che saranno la base per tutte le attività di gestione dello scoiattolo grigio e di salvaguardia dello scoiattolo rosso. Il cuore della MSG sarà costituito da un Decision Support System, un sistema di supporto alle decisioni che costituirà lo strumento di base per l’impostazione e successiva implementazione delle attività di rimozione degli scoiattoli grigi e di supporto alle popolazioni di scoiattolo rosso.